Nell’opera Memorie, la sedimentazione di supporti analogici si fa materia visibile e riflessione antropologica. L’accumulo di vinili non celebra solo il passato, ma interroga l’evoluzione stessa dell'immagazzinamento dati, la cui accelerazione tecnologica ha ridefinito i ritmi dell’esistenza. Da un decennio all'altro, la capacità degli hardware è cresciuta in modo esponenziale, riducendo lo spazio fisico e azzerando i tempi di attesa. Di fronte a questa corsa interconnessa e dematerializzata, l’installazione oppone la densità di una mappa relazionale fissa. Ogni traccia è un frammento di un racconto condiviso che resiste al flusso della saturazione informativa. L’opera si pone così come uno spazio di decelerazione consapevole: un invito silenzioso a sospendere l'automatismo contemporaneo, spingendo l’osservatore a confrontarsi con l'archeologia dei propri vissuti e con il valore del tempo custodito.

TECNICA: Mista – installazione di vinili su tela con supporti in plexiglas
MISURE: 100 X 100 cm
Anno di produzione 2015

“Inaspettato orizzonte”

“Memorie”

“Promesse di carta”

“Nel Mentre”