La screpolatura non vuole simulare il tempo né l'invecchiamento: è un processo generativo, attraverso il quale la superficie diventa spazio di ricerca e di osservazione. Quello che cerco di offrire allo sguardo è un invito a rallentare, ad andare oltre l'apparenza e a riconoscere nella frammentazione non soltanto una perdita di unità, ma anche la possibilità di nuove forme, relazioni e significati.